giovedì 23 ottobre 2008

Resoconto Senato Accademico 22 Ottobre 2008

Il senato accademico, riunito in seduta straordinaria, ha votato una mozione contro la legge 133/2008. L'andamento del dibattito (generico e con pochissime proposte concrete atte a dare un proprio contributo di partecipazione) e l'indifferenza rispetto alla proposta di mozione delle 4 realtà che hanno promosso la mobilitazione di questi giorni non ci lasciano soddisfatti. Consideriamo comunque la mozione un passo avanti ma rimaniamo in attesa di gesti più concreti. Il movimento continuerà a relazionarsi con tutte le componenti dell'ateneo per un maggiore coinvolgimento in primis della componente docente ad oggi risultata quella meno sensibile alla mobilitazione.


Il Senato Accademico dell'Università di Pisa delibera la seguente mozione:


“Il Senato Accademico

- ribadisce che i provvedimenti di legge (taglio indiscriminato del Fondo di Finanziamento Ordinario, blocco indiscriminato del turn over) condurranno in brevissimo tempo a conseguenze disastrose per il normale funzionamento dell’Università affossandone contemporaneamente ogni prospettiva di riforma;

- ritiene che solo la non applicazione dei provvedimenti stessi possa essere il punto di partenza di una discussione sui problemi reali dell’università;

- si impegna a sostenere le forme di pressione di docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti volti ad ottenere questo obiettivo, auspicandone la continuazione e l’allargamento in un’ottica unitaria.

Per quanto riguarda le sue specifiche responsabilità e competenze si impegna, insieme con il rettore, a far passare a livello di tutti gli organi di governo delle università italiane una posizione altrettanto decisa che giunga a prevedere anche le dimissioni collettive da ogni carica ricoperta.”

giovedì 16 ottobre 2008

MANIFESTAZIONE CITTADINA GIOVEDI' 23 OTTOBRE ore 15 PIAZZA S.ANTONIO



PISA PER IL SAPERE

NO ALLA SVENDITA DELL'UNIVERSITA'

L'accesso ad un'istruzione di qualità è condizione fondamentale per la crescita culturale della società. Le nuove generazioni non avranno questa possibilità.

Da troppi anni la Scuola e l'Università pubblica hanno rappresentato per i governi che si sono succeduti solo onerose voci di spesa da tagliare, piuttosto che istituzioni su cui investire. La Legge Tremonti (133 / 08) rappresenta il passo conclusivo di un processo di destrutturazione dell'università pubblica.

La Legge 133/08 presenta una serie di misure che, considerata la gravità inaudita, devono essere ritirate immediatamente:

· I tagli progressivi fino a 1.400 milioni di euro costringeranno gli Atenei a trasformarsi in fondazioni di diritto privato, con un inevitabile e incontrollato aumento delle tasse d'iscrizione: l'Università per tutti di fatto sparirà, l'accesso all'istruzione diventerà un privilegio legato al reddito e non più un diritto.

· La privatizzazione delle Università-fondazioni renderà meno libera e indipendente la ricerca, vincolandola agli interessi dei finanziatori privati: la ricerca di base - non suscettibile di un immediato sfruttamento economico – sarà annientata.

· La riduzione indiscriminata degli organici (solo 1 nuovo assunto per ogni 5 pensionamenti) renderà del tutto impossibile garantire una didattica di qualità, con un appiattimento generale dell'offerta e l'incapacità di mantenere la copertura anche dei corsi fondamentali.

· Migliaia di precari della ricerca e del settore tecnico-amministrativo vedranno definitivamente svanire - dopo numerosi anni dedicati alla ricerca e all'Università - la possibilità di una stabilizzazione della propria posizione lavorativa. Un licenziamento preventivo. (vedi anche l’art. 37 del ddl 1441 quater, disposizioni in materia di stabilizzazioni).

Gli effetti di questi provvedimenti graveranno su ogni grado dell'Istruzione, negheranno a moltissimi l'accesso alla cultura, colpiranno anche le economie delle città universitarie come Pisa.

QUESTI PROBLEMI RIGUARDANO TUTTI

E' necessario rimettere subito il tema dell'istruzione pubblica, dell'Università e della ricerca al primo punto dell'agenda politica del paese.

Questo corteo è una tappa di una mobilitazione che proseguirà abbracciando diverse forme di lotta. Chiediamo alle istituzioni universitarie e del territorio di prendere una posizione chiara e forte e che dimostrino concretamente la loro opposizione alla legge. In difesa di un'università che sia realmente pubblica e per il ritiro immediato della legge 133/08, invitiamo la cittadinanza, gli studenti e tutte le realtà associative e di movimento del territorio a partecipare al corteo. E' quindi indetta una

manifestazione cittadina

Giovedì 23 Ottobre alle ore 15:00

con concentramento in Piazza S. Antonio.

Sinistra Per…

Assemblea Polo Carmignani Occupato

Rete nazionale ricercatori precari – nodo di Pisa

Coordinamento precari tecnici-amministrativi

Assemblea dei dottorandi

Sull’assemblea di ATENEO del 15 ottobre

La mobilitazione a Pisa continua: l’assemblea di Ateneo del 15 ottobre è stata partecipatissima e non sono mancati momenti di tensione.

Dopo un discorso introduttivo, il Rettore, su richiesta della maggior parte degli intervenuti, ha dichiarato che:

convocherà un Senato Accademico straordinario allargato alle componenti non istituzionalmente rappresentate per decidere quali azioni intraprendere;

contrariamente alla tradizione quest’anno, in segno di protesta, non verrà inaugurato l’anno accademico;

si impegnerà ad agire di concerto con gli altri Rettori delle Università italiane affinché la mobilitazione assuma carattere nazionale e raggiunga gli effetti sperati.

Il Rettore invita, inoltre, a partecipare alla manifestazione cittadina che si terrà giovedì 23 ottobre con concentramento in piazza S. Antonio alle ore 15:00


martedì 14 ottobre 2008

Comunicato sull'assemblea di Ateneo del 15 ottobre

L’assemblea del Polo Carmignani occupato, il Coordinamento dei precari tecnico-amministrativi, la Rete Nazionale Ricercatori Precari – Nodo di Pisa e Sinistra per... ritengono la convocazione dell’Assemblea d’ateneo del 15 ottobre un’iniziativa tardiva per i seguenti motivi:

- Un’assemblea d’ateneo si e’ gia’ svolta lo scorso 8 ottobre in Piazza dei Cavalieri, con una massiccia partecipazione di studenti, precari e docenti.

- All’assemblea dell’8 ottobre l’unico rappresentante del governo dell’ateneo intervenuto si e’ limitato ad invitare i tremila partecipanti a un’ulteriore assemblea convocata dal Rettore

Interverremo pertanto semplicemente per:

- chiedere al Rettore che venga convocato un Senato Accademico straordinario, allargato a delegati del personale non strutturato e agli studenti mobilitati che discuta della mozione approvata dall’assemblea di piazza dei Cavalieri.

- chiedere che le autorita’ accademiche (Presidi di Facolta’, Direttori di Dipartimento, Presidenti di Corso di Laurea) prendano pubblicamente posizione in merito alle iniziative di protesta, mobilitazione e sciopero attualmente in corso a Pisa, decise con la mozione approvata in Piazza dei Cavalieri.

- chiedere le dimissioni del Rettore nel caso il governo non accetti di rivedere radicalmente le norme in oggetto.

Chiediamo quindi che il Senato si assuma la responsabilita’ di offrire uno specifico contributo alla lotta in corso.

ASSEMBLEA DI ATENEO 15 ottobre ore 16:00

Si comunica che l'assemblea di Ateneo si terrà il 15 ottobre p.v. alle ore 16.00 presso gli spazi antistanti la Presidenza della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, entrata via Buonarroti, 4.
Il Rettore convoca un'assemblea di ateneo per discutere gli effetti della legge 133 e per concordare le opportune iniziative di mobilitazione.
Studenti, docenti, precari tecnici amministrativi, ricercatori precari e la cittadinanza tutta sono invitati a partecipare.