mercoledì 29 ottobre 2008

Caro Cittadino,

Caro Cittadino,

come avrai notato, in questi giorni noi studenti ci stiamo mobilitando contro la legge 133/08 che infligge ingenti tagli alle Università, aprendo loro la possibilità di trasformarsi in fondazioni di diritto privato per poter sopravvivere, e blocca le assunzioni all’80%.

Parte dell’opinione pubblica crede sia giusto infliggere alla scuola e all’Università in modo particolare, una pena esemplare per come negli anni si è rivelata essere: baronale, cattiva amministratrice e non meritocratica. Si tratta di critiche fondate, che esigono un ripensamento dell’Università sia nella sua organizzazione e gestione, che nelle modalità d’accesso che prevede.

Caro cittadino, noi NON ci mobilitiamo per difendere lo status quo. Noi vogliamo riformarlo, vogliamo proporre un’Università differente, salvandola da una morte certa.

Anche per questo motivo è indispensabile che i docenti facciano sentire la loro voce, che prendano una posizione chiara e decisa nei confronti di questa Legge, e che non si limitino a timidi ammonimenti e pallide proteste che rischiano di cadere inascoltate.

È altresì necessario realizzare un coordinamento degli Atenei su base nazionale. Solo se saremo UNITI e COMPATTI, la protesta raggiungerà il suo scopo: il RITIRO IMMEDIATO della Legge 133.

lunedì 27 ottobre 2008

Consiglio Provinciale e Comunale in sessione aperta


Il Consiglio Provinciale e Comunale di Pisa si riuniranno, in sessione aperta, in P.zza XX Settembre di Pisa - Logge di Banchi il giorno:

28 Ottobre 2008 alle ore 15.00

con il seguente ordine del giorno:

"IMPATTO SUL TERRITORIO DELLA LEGGE 133/2008, E DEGLI EMENDAMENTI AL DLL 1441, OVVERO PROVVEDIMENTI NAZIONALI SU UNIVERSITA' E RICERCA".

TUTTI SIAMO INVITATI A PARTECIPARE.

sabato 25 ottobre 2008

Incontro col ministro Gelmini del 24 Ottobre 2008 presso il Ministero della Pubblica Istruzione a Roma.

Sinistra per... incontra il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini

“Prendiamo atto che il Ministro Gelmini non intende nei fatti aprire un dialogo vero sulla riforma dell'università. Infatti per un cambiamento reale sono necessari nuovi investimenti per l’Università e la ricerca. Per questo unica condizione di dialogo è l'abrogazione degli artt. 16 e 66 della legge 133/2008.

Abbiamo accettato di incontrare il Ministro ma non riteniamo che gli incontri di venerdì pomeriggio rappresentino una vera apertura di dialogo. Il Ministro non crede che l'Università sia sottofinanziata ma soltanto che le risorse vengono spese male. Neanche i noti dati OCSE l'hanno convinta del contrario. Il Ministro ha fatto intendere che la mobilitazione sia stata pilotata dai partiti dell’opposizione e che sarebbe contraddistinta dalla difesa dello status quo.

Abbiamo replicato ribadendo la nostra autonomia e infatti abbiamo sempre criticato le politiche sull’Università di tutti i governi degli ultimi anni. Abbiamo anche ricordato che le associazioni mobilitate in questi giorni in difesa dell’Università pubblica sono le stesse che per anni, inascoltati, hanno chiesto riforme vere per le quali sono necessari investimenti e non tagli.

Abbiamo chiuso l’incontro, a fronte dell’atteggiamento di chiusura del Ministro, precisando che la mobilitazione continuerà e sarà contraddistinta da una grande coordinazione nazionale.

La società civile è per la difesa del sapere e chiede che anche in tempo di crisi economica l’Università rappresenti una priorità per il paese.

venerdì 24 ottobre 2008

20 MILA PERSONE IN PIAZZA per il sapere




Circa 20 mila persone hanno invaso le strade di Pisa e Piazza dei cavalieri per l'intero pomeriggio di giorno 23. Una manifestazione storica che non ha precedenti. Una manifestazione che non dimenticheremo facilmente. In conclusione, fino a sera, sono intervenuti gli organizzatori e poi tutte le altre realtà aderenti all'iniziativa.

Da il Tirreno del 24 Ottobre 2008
PISA. Oltre ventimila. Studenti, professori, ricercatori, impiegati, precari. Nel mirino la legge 133 con relativi tagli a organici e finanziamenti all’università. Un corteo festoso, pacifico, rumoroso che ha ballato e scandito slogan. Ma che ha anche occupato. Un blitz riuscito nel cuore dell’ateneo pisano. Uno studente è riuscito a scalare la facciata della Sapienza e aprire una finestra (rimasta accostata) al primo piano.

Dopo, ha aperto una porta laterale e un fiume di studenti è entrato nel cortile interno. Alle finestre e ai cornicioni sono stati appesi gli striscioni che avevano colorato il corteo. L’a ssalto è stato opera di un gruppo di studenti del Carmignani Polo Occupato. E che ha trovato la netta contrarietà degli studenti di Sinistra Per.
Il corteo era partito alle 15,30 da piazza Sant’Antonio. La manifestazione era organizzata da Sinistra Per, dall’Assemblea Polo Carmignani Occupato, dalla Rete nazionale ricercatori precari nodo di Pisa e dal Coordinamento precari tecnici-amministrativi. Il corteo era aperto dallo striscione «Pisa per il sapere, no alla 133, no alla svendita dell’università».

Dietro il primo camioncino con musica e studente all’altoparlante c’erano gli studenti universitari, i docenti, il personale amministrativo, i ricercatori e i precari. Seguiva il secondo camioncino del Polo Carmignani Occupato e poi una gran massa di altri studenti universitari e migliaia di giovani delle scuole superiori arrivati da mezza Toscana. C’erano anche studenti delle università di Firenze e Siena.

A tenere lo striscione d’apertura, c’era anche uno studente della Scuola Normale, Tommaso Alpina, e sul camioncino a lanciare slogan, Giuseppe Virzì della Scuola Superiore Sant’Anna. Anche gli studenti delle Scuole d’Eccellenza hanno voluto manifestare. I giovani hanno intonato numerose canzoni fra cui, gettonatissima, “La rivoluzione del Sessintutto” di Caparezza. La manifestazione è stata un corteo-concerto con i giovani e i meno giovani che puntavano il dito contro il governo: “Berlusconi il tuo manganello non funziona”, “Ministro Gelmini noi non siamo il problema, ma la soluzione”. Centinaia i volti disegnati. Su una guancia c’era scritto “legge 133” e sull’altra guancia la riposta: “No”. E tante magliette con il cartello “Vendesi”.

Il corteo ha riempito Corso Italia e quando è arrivato in fondo, c’era ancora tantissima gente ancora in piazza Sant’Antonio.

Il corteo è passato per lungarno Gambacorti, ponte Solferino e lungarno Pacinotti. In via Curtatone Montanara c’è stato il blitz con l’occupazione della Sapienza degli studenti del Polo Carmignani contestato dalla Sinistra Per. Ne è nata un’accesa discussione fra i vari rappresentanti poiché il corteo, secondo quanto deciso, sarebbe dovuto confluire e terminare in piazza dei Cavalieri. Qui hanno parlato i quattro rappresentanti delle sigle che hanno organizzato la manifestazione.

Inoltre, dal palco ha parlato il consigliere comunale Carmine Zappacosta annunciando che il 28 novembre, alle Logge dei Banchi, ci sarà un consiglio comunale e provinciale congiunto aperto alla cittadinanza e agli studenti.
La protesta si è mantenuta tranquilla, comunque, in tutta la Toscana. Da segnalare che a Seravezza il preside del professionale “ Marconi” ha avvertito i carabinieri che era in corso l’autogestione e i militari hanno identificato i ragazzi. Intervento della Digos allo Scientifico di Pistoia che ha spiegato ai ragazzi le conseguenze di un’occupazione. Gli studenti hanno poi liberato la scuola.








giovedì 23 ottobre 2008

Resoconto Senato Accademico 22 Ottobre 2008

Il senato accademico, riunito in seduta straordinaria, ha votato una mozione contro la legge 133/2008. L'andamento del dibattito (generico e con pochissime proposte concrete atte a dare un proprio contributo di partecipazione) e l'indifferenza rispetto alla proposta di mozione delle 4 realtà che hanno promosso la mobilitazione di questi giorni non ci lasciano soddisfatti. Consideriamo comunque la mozione un passo avanti ma rimaniamo in attesa di gesti più concreti. Il movimento continuerà a relazionarsi con tutte le componenti dell'ateneo per un maggiore coinvolgimento in primis della componente docente ad oggi risultata quella meno sensibile alla mobilitazione.


Il Senato Accademico dell'Università di Pisa delibera la seguente mozione:


“Il Senato Accademico

- ribadisce che i provvedimenti di legge (taglio indiscriminato del Fondo di Finanziamento Ordinario, blocco indiscriminato del turn over) condurranno in brevissimo tempo a conseguenze disastrose per il normale funzionamento dell’Università affossandone contemporaneamente ogni prospettiva di riforma;

- ritiene che solo la non applicazione dei provvedimenti stessi possa essere il punto di partenza di una discussione sui problemi reali dell’università;

- si impegna a sostenere le forme di pressione di docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti volti ad ottenere questo obiettivo, auspicandone la continuazione e l’allargamento in un’ottica unitaria.

Per quanto riguarda le sue specifiche responsabilità e competenze si impegna, insieme con il rettore, a far passare a livello di tutti gli organi di governo delle università italiane una posizione altrettanto decisa che giunga a prevedere anche le dimissioni collettive da ogni carica ricoperta.”