martedì 25 novembre 2008

Calendario Iniziative dal Lunedì 24 a Sabato 29 - CONTROCENT(R)O33

Calendario Iniziative


Lunedì 24/11 – H 21.21

Assemblea Sinistra Per…


Martedì 25/11 – H 21.21

Lezione aperta in Polo Carmignani

TEATRO e HANDYCAP

a cura della compagnia teatrale ANFFAS – AAMPS di Livorno


Mercoledì 26/11 – H 21.30

Ottobre Piovono Libri 2008 presenta:

LA SCRITTURA GIOVANE E LE NUOVE FORME DI LETTERATURA

a cura di Associazione Ritmi Meridiani


Giovedì 27/11 – H 21.21

Assemblea Sinistra Per…


Sabato 29/11 – H 21.21

Cineforum di Sinistra Per … Giurisprudenza

ALIEN

sabato 22 novembre 2008

UNIPI: STIAMO DANDO I NUMERI?

Martedì 25 Novembre il Consiglio di Amministrazione dell’Università dovrà pronunciarsi sulle scelte economico-finanziarie del nostro Ateneo, con l’analisi del bilancio di previsione 2009 e del bilancio pluriennale 2009-12.


In che stato sono i conti della nostra Università?

Il nostro Ateneo non se la passa molto bene ultimamente: ha un debito “interno” (cioè verso le proprie strutture periferiche: facoltà, dipartimenti ed enti di ricerca) che ammonta a circa € 29 milioni. Inoltre, una poco oculata gestione nelle politiche di assunzione e promozione del personale ha reso ancora più difficile la situazione finanziaria del nostro ateneo. Infatti, in assenza di una programmazione sul reclutamento e sull’avanzamento di carriera di docenti e tecnici amministrativi, che introducesse criteri definiti per le assunzioni e le promozioni, si è lasciato largo spazio alle logiche “baronali” mettendo da parte le reali esigenze dell’Università e degli studenti. È per questo che l’Ateneo ha una classe docente anziana e dagli altissimi costi: la regola vorrebbe che la classe docente fosse composta da pochi ordinari, un po’ più associati e tanti ricercatori secondo la cosiddetta struttura “piramidale”. In realtà il corpo docente nel nostro Ateneo ha una struttura cilindrica: il numero di ordinari, associati e ricercatori cambia di poco.

Inoltre, che senso ha mantenere debiti verso facoltà e dipartimenti che, fra l’altro, non riescono a spendere tutto ciò che l’amministrazione centrale del nostro ateneo trasferisce loro nel corso dell’anno?


Cosa chiede Sinistra per… ?

Una progressiva, ma definita e scadenzata, estinzione del debito dell’amministrazione centrale verso le strutture periferiche, che sinistra per… ha proposto già l’anno passato.

Una chiara programmazione e criteri di priorità precisi cui le politiche di assunzione e promozione del personale dovranno attenersi.

Un piano di risanamento finanziario che non si limiti a ridurre le spese di funzionamento delle strutture in ragione di sprechi evitabili, ma agisca sulle voci “strutturali” del nostro bilancio.


Perché col denaro dell’Università NON SI GIOCA!

venerdì 21 novembre 2008

Finanziaria 2009: una scure sull'Università

Pensavate che con la 133 avessimo toccato il fondo? Il disegno di legge finanziaria è peggio.

Tagli, Tagli, Tagli
Le risorse per l'università, esclusa la ricerca, diminuiscono in 3 anni quasi del 20%, mentre il diritto allo studio viene più che dimezzato (per il 2009 ci hanno messo una pezza) e il Fondo di finanziamento ordinario viene ridotto del 12%.

Dove vanno quei soldi?
I tagli all'università serviranno in gran parte a coprire l'onere dell'abolizione dell'ICI e del salvataggio Alitalia. Per il governo togliere le tasse sulla casa è più importante che investire nel futuro.

Cosa succederà?
Se il Parlamento non rivedrà queste scelte, molte università saranno sull'orlo del fallimento già dal 2010. Le uniche alternative saranno le fondazioni e l’aumento indiscriminato delle tasse sugli studenti. Il Diritto allo studio (alloggi, mense, contributi…) nel 2010 subirà un colpo mortale. Cosa succederà? I tagli per ora rimangono...

giovedì 20 novembre 2008

CONTROCENT(R)O33

A Sant’Eufrasia (presso la Chiesa sconsacrata di Sant'Eufrasia in via dei Mille - Pisa) il Centro Mediatico per l’informazione e il coordinamento della mobilitazione contro la “contro-riforma” Gelmini.

Uno spazio per chiarire ogni dubbio sugli sviluppi della legge 133 e sulla finanziaria 2009, provvedimenti che decreteranno la fine della formazione pubblica universitaria.

Un punto di incontro per TUTTI gli studenti interessati ad essere sempre aggiornati sull’evolversi della situazione, a Pisa e in tutta Italia.


Chiesa sconsacrata di S. Eufrasia Via dei Mille (Pisa). Cell: 3202240648 ORARI DEL CENTRO: LUN/DOM 12.OO-00.00


lunedì 17 novembre 2008

Communiqué de Sud étudiant - Solidarietà con le/gli student-esse-i italian-e-i in lotta. In Italia come altrove, non pagheremo noi la loro crisi!

Da ormai diverse settimane, insegnanti e student-i-esse mostrano una forte determinazione nella loro lotta contro la legge 133 e il decreto Gelmini (trasformato in legge tramite approvazione del Parlamento).
Se questa contro-riforma, che prevede in particolare l'amputazione dei fondi per l'istruzione, non è ritirata, le sue conseguenze saranno devastanti per tutto il sistema educativo italiano. La legge prevede infatti la soppressione di quasi 30 000 posti nell'istruzione elementare, media e superiore, e una profonda riforma delle università.
Questa riforma, che con il disimpegno finanziario dello stato impoverisce l'insegnamento accademico prevede inoltre di consegnare agli interessi privati gran parte dell'istruzione (tramite un sistema di Fondazioni private).
Il governo vuole che i finanziamenti si facciano sulla base di diplomi d' "eccellenza" (escludendo le lauree triennali), che le facoltà più redditizie si misurino in base alla percentuale d'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro e alla "produttività" degli insegnanti e de-lle-i ricercat-rici-ori.
Purtroppo Berlusconi e la sua ministra Gelmini non fanno nessuna innovazione!
Il governo Sarkozy e la ministra dell'università e della ricerca Valérie Pécresse stanno implementando queste misure anche in Francia, dove l'anno scorso è stata adottata la legge relativa alle "Libertà e responsabilità delle Università (LRU)",contro la quale il sindacato studentesco Sud aveva lottato attivamente, e una serie di rapporti e decreti che hanno condannato a morte l'istruzione pubblica.
Queste tendenze s'inseriscono nel quadro più generale delle contro-riforme volte a rifondare i servizi pubblici europei giudicati non redditizi dagli ideologi liberali che voglio attuare in Europa, in base ai criteri capitalisti, "l'economia della conoscenza più competitiva del mondo". Nel momento in cui il loro sistema economico è in crisi e i nostri dirigenti politici stanziano miliardi per finanziare le banche in fallimento, vogliono farci credere che il servizio pubblico (la nostra ricchezza collettiva) è inefficace e deve essere smantellato?
NO, NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI!
La lotta de-lle-gli student-esse-i e de-lle-i lavorat-rici-ori italian-e-i è anche la nostra lotta. Insieme, potremo vincere questa battaglia contro le riforme anti-sociali nel settore dell'istruzione solamente dando un impulso per una dinamica di solidarietà che superi le frontiere degli stati-nazione.
La federazione sindacale studentesca SUD sostiene attivamente la lotta de-lle-gli student-esse-i italian-e-i. Sosteniamo il raduno de-lle-gli student-i-esse italian-e-i di Parigi di venerdì 14 alle 10 davanti al consolato italiano e invitiamo a partecipare alla manifestazione prevista per lo stesso giorno davanti all'ambasciata italiana alle 18 organizzata da diverse organizzazioni.
E' tempo di coordinare le nostre lotte per organizzare le nostre vittorie!