giovedì 30 ottobre 2008

ANNO ZERO A PISA

ANNO ZERO IN DIRETTA DA PISA



Questa sera (giovedì 30 ottobre) alle ore 20:00 ritrovo davanti al Polo didattico Carmignani (piazza dei Cavalieri). Siete tutti invitati alla diretta di Anno zero che sarà presente in collegamento dal Polo didattico Carmignani di Pisa.
Dobbiamo essere in tanti per far vedere che Pisa è presente ed è sensibile ai temi dell'Università e della Ricerca.

"Il decreto Gelmini è legge e il Governo ha annunciato che adesso si occuperà dell’Università. Le proteste degli studenti si fermeranno? Domani sciopero della scuola e tensione alta per il corteo, dopo gli scontri di oggi a piazza Navona.

Io non ho paura è il titolo della puntata di domani di Annozero in onda su Rai due alle 21.00. La trasmissione di Michele Santoro racconterà non solo la protesta degli studenti, ma anche quella dei ricercatori delle Università in collegamento da Pisa con Sandro Ruotolo. Gli ospiti in studio saranno Ignazio Marino del Pd e l’economista Tito Boeri".

Comunicato stampa Assemblea Atenei Toscani in mobilitazione 29 Ottobre 2008

Da più di un mese, ormai, contro la legge 133 e in opposizione al generale smantellamento del sistema della formazione pubblica messo in atto nell'ultimo ventennio, si è creato un movimento eterogeneo e creativo che, a partire dalle scuole e dalle università, ha saputo riappropriarsi di un protagonismo nei tessuti sociali metropolitani.

Sono queste le novità della mobilitazione: la sua irrapresentabilità, che sconvolge il panorama politico preesistente dando vita ad un protagonismo studentesco e generazionale capace di agire in autonomia e di ricostruire un tessuto sociale aperto. La sua indipendenza rispetto a soggetti precostituiti, la sua distanza dalle logiche conservatrici baronali e dalla mala gestione che ha minato la credibilità dell'università italiana.

Dopo una prima fase esplosiva in cui il movimento ha saputo manifestarsi a tutti i livelli, è necessario costruire un'occasione che provi a delineare una soggettività politica autonoma ed in divenire.

Un'occasione di confronto e analisi sui contenuti con cui sostanziare la manifestazione nazionale del 14 Novembre, rilanciando l'opposizione alla legge 133 e provando ad immaginare dal basso un'idea di università fatta di conoscenza e socialità, di saperi e consapevolezza critica.

Per questo aderiamo alla data del 7 Novembre, con una mobilitazione regionale dislocata nei territori; lanciamo inoltre un appello per un'assemblea nazionale di tutte le realtà universitarie in mobilitazione, da svolgersi l'8 novembre a Firenze, capace di raccogliere le forze e le esperienze sviluppatesi nei vari territori in un'ottica di rilancio della protesta che attraversi la data del 14 novembre e dia continuità al movimento.

Assemblea Atenei Toscani in Mobilitazione

mercoledì 29 ottobre 2008

Caro Cittadino,

Caro Cittadino,

come avrai notato, in questi giorni noi studenti ci stiamo mobilitando contro la legge 133/08 che infligge ingenti tagli alle Università, aprendo loro la possibilità di trasformarsi in fondazioni di diritto privato per poter sopravvivere, e blocca le assunzioni all’80%.

Parte dell’opinione pubblica crede sia giusto infliggere alla scuola e all’Università in modo particolare, una pena esemplare per come negli anni si è rivelata essere: baronale, cattiva amministratrice e non meritocratica. Si tratta di critiche fondate, che esigono un ripensamento dell’Università sia nella sua organizzazione e gestione, che nelle modalità d’accesso che prevede.

Caro cittadino, noi NON ci mobilitiamo per difendere lo status quo. Noi vogliamo riformarlo, vogliamo proporre un’Università differente, salvandola da una morte certa.

Anche per questo motivo è indispensabile che i docenti facciano sentire la loro voce, che prendano una posizione chiara e decisa nei confronti di questa Legge, e che non si limitino a timidi ammonimenti e pallide proteste che rischiano di cadere inascoltate.

È altresì necessario realizzare un coordinamento degli Atenei su base nazionale. Solo se saremo UNITI e COMPATTI, la protesta raggiungerà il suo scopo: il RITIRO IMMEDIATO della Legge 133.

lunedì 27 ottobre 2008

Consiglio Provinciale e Comunale in sessione aperta


Il Consiglio Provinciale e Comunale di Pisa si riuniranno, in sessione aperta, in P.zza XX Settembre di Pisa - Logge di Banchi il giorno:

28 Ottobre 2008 alle ore 15.00

con il seguente ordine del giorno:

"IMPATTO SUL TERRITORIO DELLA LEGGE 133/2008, E DEGLI EMENDAMENTI AL DLL 1441, OVVERO PROVVEDIMENTI NAZIONALI SU UNIVERSITA' E RICERCA".

TUTTI SIAMO INVITATI A PARTECIPARE.

sabato 25 ottobre 2008

Incontro col ministro Gelmini del 24 Ottobre 2008 presso il Ministero della Pubblica Istruzione a Roma.

Sinistra per... incontra il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini

“Prendiamo atto che il Ministro Gelmini non intende nei fatti aprire un dialogo vero sulla riforma dell'università. Infatti per un cambiamento reale sono necessari nuovi investimenti per l’Università e la ricerca. Per questo unica condizione di dialogo è l'abrogazione degli artt. 16 e 66 della legge 133/2008.

Abbiamo accettato di incontrare il Ministro ma non riteniamo che gli incontri di venerdì pomeriggio rappresentino una vera apertura di dialogo. Il Ministro non crede che l'Università sia sottofinanziata ma soltanto che le risorse vengono spese male. Neanche i noti dati OCSE l'hanno convinta del contrario. Il Ministro ha fatto intendere che la mobilitazione sia stata pilotata dai partiti dell’opposizione e che sarebbe contraddistinta dalla difesa dello status quo.

Abbiamo replicato ribadendo la nostra autonomia e infatti abbiamo sempre criticato le politiche sull’Università di tutti i governi degli ultimi anni. Abbiamo anche ricordato che le associazioni mobilitate in questi giorni in difesa dell’Università pubblica sono le stesse che per anni, inascoltati, hanno chiesto riforme vere per le quali sono necessari investimenti e non tagli.

Abbiamo chiuso l’incontro, a fronte dell’atteggiamento di chiusura del Ministro, precisando che la mobilitazione continuerà e sarà contraddistinta da una grande coordinazione nazionale.

La società civile è per la difesa del sapere e chiede che anche in tempo di crisi economica l’Università rappresenti una priorità per il paese.